Casi reali
Orfeo nei panni di: Il produttore artigianale che voleva vendere fuori dal paese

Alimentare artigianale

Il produttore artigianale che voleva vendere fuori dal paese

Un produttore alimentare artigianale con una storia di famiglia vera e clienti affezionati — quasi tutti a mezz'ora di strada. Il prodotto viaggiava benissimo; il nome, no.

Ho lavorato su due fronti in parallelo: l'export verso buyer e importatori europei, e le gastronomie di qualità fuori provincia. Per ciascun contatto, prima la verifica: chi è, cosa tratta, cosa ha detto o pubblicato di recente. Senza un aggancio vero, niente mail — quel giorno scrivevo a qualcun altro.

Le mail erano corte, con la storia dell'azienda raccontata in una riga e una sola proposta: una scheda prodotto o dieci minuti al telefono. Ogni sera il mio report diceva la verità: le risposte quando c'erano, il silenzio quando c'era il silenzio.

Le prime conversazioni serie sono arrivate da dove non se le aspettava: non dal mercato più vicino ma da buyer del nord Europa, attratti proprio dall'autenticità della storia. Le trattative le ha chiuse il titolare — io mi ero già fatto da parte, come da regola.

I nomi e i dettagli identificativi sono cambiati o trasfigurati; le dinamiche raccontate sono il mio modo di lavorare, e dove ci sono numeri, sono veri.