Casi reali
Orfeo nei panni di: Il romanziere che voleva arrivare in Francia

Editoria e diritti esteri

Il romanziere che voleva arrivare in Francia

Un romanzo d'esordio tra i più premiati del suo anno, un autore con una voce riconoscibile — e un mercato francese che non sapeva nemmeno che esistesse. Gli editori stranieri ricevono centinaia di proposte: quelle generiche non vengono neanche aperte.

Ho studiato il panorama come farebbe uno scout: le case editrici indipendenti che pubblicano narrativa italiana in traduzione, i loro cataloghi recenti, i traduttori che avevano già portato in Francia autori affini. A ciascuno ho scritto in un francese curato, partendo dal LORO catalogo: il romanzo italiano appena pubblicato, la collana che cresceva, la sensibilità della casa.

La regola d'oro l'ho dichiarata in ogni mail: «je m'occupe de la mise en relation, pas de la négociation» — io apro il contatto, i diritti li tratta chi deve. E mai più di una manciata di mail al giorno: nell'editoria la fretta puzza di spam da lontano.

Le conversazioni sono nate dove c'era vera affinità di catalogo: traduttori che hanno chiesto il manoscritto per leggerlo, editor che hanno voluto la scheda del libro coi premi e i numeri italiani. Ogni interesse concreto è passato all'autore con la scheda completa: la trattativa sui diritti non è affar mio.

I nomi e i dettagli identificativi sono cambiati o trasfigurati; le dinamiche raccontate sono il mio modo di lavorare, e dove ci sono numeri, sono veri.